19 Giugno 2017

Commedia

Posted in Testi teatrali

L'importanza del Flogisto

Personaggi:


Itlodeo            Viaggiatore        
Piera            Giornalista        
Franca            Giornalista    
Devochka        Capo delle Guardie         
Antonio Pio          Consigliere        
Lara                
Maggiordomo    al servizio della Benemerita
Krug            traghettatore per Trotzdem        
Saulo                     “                “          “    
Benemerita        
Capocomico
Alexagno        attore
Mira             attrice        
Sopia            attrice        
Konràd            soldato        
Borgomastra        di Trotzdem    
Miull-T            scienziato
Aiutante            di Miull-T
Vari benemeriti
PROLOGO – In un punto del bosco.

Nel bosco, tardo pomeriggio. Piera, Franca, Itlodeo. Poi il Capocomico.

Franca: che strano darci appuntamento qui.
Piera: si, è un luogo inusuale per un incontro.
Franca: avrà i suoi motivi.
Piera: avrei preferito delle poltrone…
Franca: o delle sedie almeno… fa freschetto…
Piera: il sole sta per tramontare…

Entra Itlodeo

Franca: buongiorno Sir!
Piera: buongiorno!
Itlodeo: buongiorno, spero non mi abbiate atteso molto.
Franca: no no!
Piera: pochi minuti! Veniamo subito a noi, Sir, se non le dispiace.
Franca: sappiamo che non ha molto tempo oggi.
Sir: si, sto aspettando qualcuno
Piera: bene. Allora, intanto siamo davvero felici di essere qui con lei.
Franca: si, che emozione… buffo poi che lei abbia voluto incontrarci proprio qui, all’entrata del bosco.
Piera: abbiamo così tante domande da farle, ma…
Franca: ma proprio tante tante…
Piera: ma, dicevo, vorremmo sapere soprattutto del suo ultimo viaggio… sappiamo che è riuscito a raggiungere una terra che solo in pochissimi hanno avuto il privilegio di raccontare…
Franca: che meraviglia, ci dica di questa terra sconosciuta.
Piera: e anche del regno della Benemerita.
Itlodeo: vi racconterò…
Franca: ci racconti delle sue emozioni di grande viaggiatore che da anni va per…
Piera: (interrompendo) … ci descriva piuttosto quel che accadde di strano in questo ultimo viaggio…
Itlodeo: ero stato invitato dalla Benemerita in persona, per un soggiorno di una settimana… voleva che scrivessi un resoconto sul suo Regno. Io accettai, la mia vita è viaggiare e redigere resoconti…
Piera: accadde qualcosa di strano in questo viaggio, dico bene?
Itlodeo: dice bene, questo regno era molto pulito, preciso… tutti amavano la Benemerita… è una storia complicata…
Piera: ce la racconti, siamo qui per questo…
Franca: ci racconti…
Itlodeo: l’ultimo giorno del mio soggiorno, di mattino presto, mi imbattei negli attori che  stavano facendo l’ultima prova: dopo poco sarebbero andati in scena…
Franca: che spettacolo?
Itlodeo: in mio onore, diciamo, come forma di saluto…
Piera: il titolo dell’opera?


Itlodeo: “Il grande viaggio di Vonnegut”, un’opera di scarso valore artistico. L’aveva scritta Antonio Pio, il Consigliere della Benemerita, scimmiottando le gesta di mio padre Vonnegut, che fu grande viaggiatore e mio mentore.

Entra il Capocomico, inizia in parallelo il flash-back: Sala del Teatro, palazzo della Benemerita

Itlodeo: il Capocomico, pure, scimmiottava la sua arte, qualcuno mi disse che prima era falegname, o fabbro, o qualcosa del genere.
Franca: ma come si chiama il regno della Benemerita?
Piera: si, questo non ce l’ha detto.
Itlodeo: il nome?
Franca: si!
Itlodeo: tutti lo chiamavano (pausa) Il Regno della Benemerita.

Escono le giornaliste, Itlodeo origlia la prossima scena, finché non entra in battuta.


ATTO PRIMO

Scena Prima – Le prove

Sala del Teatro, mattina presto;  detti Capocomico e Sir Itlodeo nascosto;  poi entrano i Tre Attori: Alexagno, Mira e Sopia. Hanno con sé oggetti di scena, abiti, eccetera.

Entrano i Tre Attori

Capocomico: (ad Alexagno indicando il copione) qui, nel finale, voglio, anzi esigo che tu pianga davvero di gioia… stiamo facendo lo spettacolo davanti alla Benemerita… ci vogliono lacrime vere!
Alexagno: piangerò, piangerò. Non ti preoccupare. Non solo per la Benemerita, ma anche per l’arte.
Sopia: per l’arte, si si, oddio!
Capocomico: e voi due, che a differenza sua, ricoprite più ruoli, voglio davvero che come camaleonti riusciate in un battito d’ali a cambiare voi stesse: da un personaggio all’altro!
Mira: non si preoccupi, davvero non si preoccupi!
Sopia: tra poco davanti alla Benemerita, che emozione, oddio oddio!
Mira: oddio davvero, ci pensi, Sopia!
Sopia: si si, ci penso, oddio oddio! E tu ci pensi, Mira?
Mira: si, si, ci penso, oddio oddio!
Capocomico: (redarguendole) Sopia! Mira!
Sopia: ci scusi, Capocomico!
Mira: (scusandosi) oddio oddio.
Alexagno: state salde, una salda coscienza attoriale, ma con tanta gioia nel petto!
Capocomico: bravo, Alexagno, bravo! Questo è lo spirito giusto.
Alexagno: grazie.
Capocomico: prendete esempio da Alexagno.
Sopia: certo, provvederemo.
Capocomico: dopo una settimana di festeggiamenti per la Benemerita, noi oggi concluderemo il ciclo delle decine e decine di manifestazioni teatrali, canore e danzanti e eccetera con un nostro spettacolo!
Sopia: uno spettacolo per il viaggiatore!
Mira: e poi quel viaggiatore… Sir Itlodeo, mica male, no?
Sopia: non è il mio tipo, a me piacciono più… come dire… meno…
Mira: anche a me un po’ più… però meno… oddio…
Sopia: eh si, oddio, beh… si certo…
Mira: ci siamo capite…
Sopia: si si…
Capocomico: Sopia! Mira! Adesso pensiamo alla scena finale, quando Alexagno che fa Sir Vonnegut, riceve l’abbraccio riconciliatore col Grande Capo. (a Mira) Fammi vedere come fai! (Mira esegue) Più solenne, più ardore! (esegue di nuovo) Meglio, meglio. Ricordate tutti che Sir Vonnegut fu padre e mentore di viaggi del nostro Sir Itlodeo.
Alexagno: è complesso il mio ruolo, mi ci vuole sempre tempo per entrare bene nell’anima dell’avventuriero prodigioso Vonnegut.
Mira: già, è faticoso.
Sopia: Vonnegut è un personaggio complesso.
Mira: io infatti non lo so come lo fai, come ci riesci!
Sopia: guarda che Alexagno è bravo, talentuoso.
Mira: e poi si lascia ispirare dalla Benemerita!
Capocomico: ma che dite? Ispirarsi dalla Benemerita? Che senso ha? Piuttosto rimaniamo concentrati, tra poco si va in scena. Il Consigliere mi ha ordinato di dire che è opera sua il testo.
Mira: e come lo dirai?
Capocomico: ci stavo pensando…
Itlodeo: (facendosi avanti, al Capocomico) ho un suggerimento, se permettete.
Capocomico: buongiorno, Sir.
Attori: buongiorno, Sir.
Capocomico: ci dica, Sir.
Itlodeo: prima che entrino in scena i suoi attori, lei può dire, come fosse un prologo, che si sta mettendo in scena uno spettacolo scritto dal Consigliere.
Capocomico: è una buona idea, semplice e buona! Il Consigliere sarà contento di un tale prologo.
Itlodeo: siete pronti per andare in scena?
Capocomico: lo siamo, ma siamo anche emozionati…
Mira: un po’ per lei, mettiamo in scena la vita di suo padre, il famoso viaggio che fece sul monte Ding. Dove alla fine scoprì in vetta…
Capocomico: il Sir sa bene cosa scoprì il Sir suo padre, dico bene Sir? (Itlodeo annuisce)
Alexagno: ma cosa le insegnò soprattutto suo padre?
Itlodeo: (ci pensa) a non scambiare un serpente per una colomba.

Pausa.

Capocomico: ora se non le dispiace, noi ci nascondiamo dietro le quinte. Attendiamo il pubblico.

Escono il Capocomico e i tre attori.


Scena Seconda – Per un buon resoconto

Sala del Teatro. Detto Itlodeo. Entra Devochka. Poi Antonio Pio, Lara (veloce affaccio del Capocomico) e il Maggiordomo.

Devochka: (agli attori e Capocomico che escono) Tutto pronto?
Alexagno: tra poco sarò nella parte.
Capocomico: prontissimi, come il sole all’alba!
Devochka: buongiorno Sir, lo spettacolo inizierà a breve. Mi ha mandato la Benemerita a comunicarglielo.
Itlodeo: buongiorno a  lei, Devochka, lei è un capo delle Guardie molto preciso e puntuale.
Devochka: siamo felici che abbia assistito a tutti i festeggiamenti per la Benemerita.
Itlodeo: è stato assordante notare quanto la amiate e quanti tributi siano stati organizzati in una settimana per lei. Ho le orecchie che ancora mi rintronano per tutti i concerti a cui ho assistito. E spettacoli di teatro, cene… avete, come si può dire, strabordato!
Devochka: scriverà un bel resoconto?
Itlodeo: Un luogo così perfetto non l’avevo mai incontrato nei miei viaggi. E mio padre Vonnegut mi ha sempre detto che la perfezione è solo dell’acqua, del cielo e del Sole.

Entrano Antonio Pio e Lara.
Antonio Pio: buondì, Sir!
Lara: buondì, Itlodeo!
Itlodeo: buongiorno Consigliere, buongiorno Lara.
Antonio Pio: tra poco vedrà lo spettacolo da me scritto su suo padre. Non nego di essere emozionato.
Devochka: mi diceva il Sir che scriverà un bel resoconto.
Antonio Pio: ne siamo lieti.
Itlodeo: ho trascorso una settimana roboante nel vostro regno. Mi dispiace di non aver visitato la zona a nord, intendo il bosco con le querce da sughero.
Lara: il nord sta sempre là, a nord!

Si affaccia il Capocomico.

Capocomico: ma la Benemerita dov’è?
Lara: (ride, poi) ho sistemato i capelli alla Benemerita, ho limato le unghie alla Benemerita, ho fatto un sacco di cose per la Benemerita. Finisce il tè e arriva.
Capocomico: bene!

Il Capocomico esce.

Antonio Pio: Lara ha ragione, il nord sta sempre là, a nord. E’ un immenso bosco di querce da sughero e oltre ci sono le montagne. Che interesse potrebbero rivestire per lei? Non è mica un botanico!
Devochka: il Consigliere Antonio Pio ha ragione. Il suo resoconto non varierebbe affatto dopo aver visto qualche quercia.
Lara: da sughero!
Itlodeo: però qualcuno vive là nel bosco…
Lara: in ogni bussola c’è il nord!
Devochka: si, Lara, ma taci per cortesia… ci sono delle persone che vivono là, sono degli eremiti.
Itlodeo: si, questa è la risposta che ho sentito più frequentemente. Solo non capisco perché all’inizio del bosco lei abbia messo un gran numero di soldati!
Devochka: per logica: a sud, ovest ed est ci sono solo alte montagne, a nord un bosco che non conosciamo bene.
Antonio Pio: Mi dica, Sir, cosa ha gradito maggiormente nel nostro Regno?
Itlodeo: (perplesso) da voi c’è una coesione sociale granitica… non ho avvertito alcuna forma di contrasti. Solo mi incuriosisce il bosco e non capisco perché mi vietiate di vedere un gruppo di eremiti…

Breve pausa.

Antonio Pio: ora c’è il mio spettacolo, magari concentriamoci sull’atmosfera che ci sarà tra poco.

Entra il maggiordomo.

Maggiordomo: una buona colazione è molto importante, perché il digiuno non fa bene a nessuno! Un po’ di frutta, un po’ di frutta? Un po’ di latte, latte? Frutta che fruttifera? Latte che lattifica? La frutta rende il viaggio meno faticoso, sir, e lo stesso dicasi per il latte! (quasi cantando) E con latte e frutta si può fare il frullato!
Itlodeo: grazie.
Maggiordomo: una giornata di sole questa, una giornata che soleggia! Fortifichiamoci con il latte e la frutta, sir!
Devochka: la Benemerita ci teneva farvi fare una buona colazione prima che vi rimettiate in viaggio.
Maggiordomo: mangi tutto, sir, e se poi vuole dell’altro, chieda pure: tutto le porto, tutto le porto!
Itlodeo: (mangiando e bevendo) grazie …e anche un’altra cosa… stanotte ho sentito e visto dalla mia stanza un rumoreggiare strano provenire da giù, dal cortile di questo palazzo … alcuni uomini, da principio, per come si muovevano, ho pensato che fossero ubriachi…
Devochka: degli ubriachi, a causa dei festeggiamenti. E’ stato donato molto vino dalla Benemerita. Spero non l’abbiano svegliata.
Maggiordomo: qualcun altro gradisce?
Itlodeo: al contrario: ero sveglio apposta: dalle mie finestre avevo già visto quelle strane persone camminare in cortile la notte prima… all’inizio ho pensato anche io che fossero degli ubriachi… ma stanotte, dopo averli visti ancora dalla finestra, sono sceso nel cortile… erano una decina, credo, li ho chiamati, hey voi!, si sono girati e lentissimamente stavano venendo verso di me che ero nascosto dietro una colonna… ma poi sono venuti di corsa dei soldati e li hanno allontanati.
Devochka: avrebbe potuto chiamarmi. Ogni soldato è sotto il mio comando.
Itlodeo: chi erano?
Antonio Pio: degli ubriachi, è chiaro!
Lara: ubriachi!
Itlodeo: li ho visti anche qui a Palazzo, poco fa. Stavo venendo qua e quindi salivo le scale, loro le scendevano… erano più di dieci, forse quindici… avevano lo sguardo sciocco, camminavano in modo disarticolato e bofonchiavano parole più o meno incomprensibili… sembravano molto sciocchi.
Devochka: forse lei si è confuso, Sir, non crede?
Antonio Pio: parliamone dopo, tra poco inizia lo spettacolo!


Scena Terza –la Benemerita

Sala del Teatro; detti Itlodeo, Devochka, Antonio Pio, Lara e il Maggiordomo. Entra la Benemerita. Tutti la accolgono e la vezzeggiano. Antonio Pio ed Devochka le dicono delle perplessità di Itlodeo. Musica.

Lara si avvicina a Itlodeo.

Lara: (cambia espressione) vuoi andare nel bosco?
Itlodeo: si, ma…
Lara: aspetta!

Si avvicina loro la Benemerita, Lara ritorna con la vecchia espressione e si zittisce.

Benemerita: (a Itlodeo) Buongiorno, Sir.
Itlodeo: Buongiorno.
Benemerita: ha fatto colazione?
Itlodeo: si, grazie.
Benemerita: ho appena saputo che è curioso di vedere gli eremiti di Trotzdem.
Itlodeo: Trotzdem?
Benemerita: è un nome dall’etimo sconosciuto che gli eremiti hanno dato al villaggio che si sono costruiti nel bosco.
Itlodeo: nessuno mi aveva mai parlato di…
Lara: Trotzdem, dentro il bosco.
Benemerita: nessuno sa bene dove sia il villaggio. E’ nel bosco, ma ben nascosto da qualche incantesimo, credo, dato che non siamo riusciti a trovarlo!
Antonio Pio: quindi se vuole andare nel bosco può farlo, ma a che servirebbe?
Benemerita: avanti, consigliere, su! Adesso c’è il nostro saluto per il Sir.
Antonio Pio: che lo spettacolo di congedo per il grande viaggiatore Sir Itlodeo abbia inizio. Avanti gli attori!
Lara: evviva, lo spettacolo inizia!


Scena Quarta – Lo Spettacolo (dei benemeriti)

Sala del Teatro; detti Itlodeo, Devochka, Antonio Pio, Lara, il Maggiordomo e la Benemerita. Si sistemano le sedie.
Poi il Capocomico, alcuni Benemeriti, Konràd, infine i Tre Attori.

Capocomico: buongiorno a voi tutti. Io sono il Capocomico di questa compagnia, (entrano i benemeriti) sono il… Capocomico… Buongiorno. Mentre il sole sale sul nostro regno e il calore fa sbocciare i fiori dai balconi della Benemerita, noi siamo lieti ed emozionati di…
Itlodeo: ma questi sono…
Benemerita: (agitata)… dei pazzerelli, forse attori di scarso valore che si vogliono mettere in mostra. Devochka, faccia qualcosa!
Devochka: Konràd!

Entra Konràd.

Konràd: agli ordini!
Devochka: mandali via!
Antonio Pio: (a Devochka, a parte) ma questi qua?
Devochka: (ad Antonio Pio, a parte) erano chiusi a chiave, qualcuno deve aver aperto.
Itlodeo: sono quelli che ho incontrato prima sulle scale e stanotte…

I benemeriti vengo scacciati da Konràd e il Maggiordomo.

Capocomico: ecco… dicevamo dei fiori del balcone della Benemerita. Buongiorno a tutti. Siamo lieti ed emozionati di… mostrarvi quanto segue…

Rientrano i benemeriti.

Benemerita: vogliamo vedere uno spettacolo, noi! Basta! Multate queste persone che osano disturbare il nostro saluto artistico del viaggiatore Itlodeo.

I benemeriti vengono scacciati da Konràd e il Maggiordomo.

Capocomico: vi mostriamo uno spettacolino per salutare Sir Itlodeo, il noto viaggiatore.  Spettacolino perché è breve, non per altro… l’ha scritto l’insigne Antonio Pio, un gran bel testo. Solo che è breve. Narreremo le gesta del noto viaggiatore Vonnegut, il papà di Sir Itlodeo, che arrivò fin sopra il monte Ding tanti anni fa e lassù conobbe l’unico popolo al mondo che vive in cima a una montagna. (si inchina ed esce)

Applausi.

Lara: (a parte a Itlodeo, seria e incisiva) vuoi venire a Trotzdem?
Itlodeo: si, ma…
Lara: tra poco qui salterà la corrente, tu alzati e scappa di là. Corri verso il bosco.
Itlodeo: ma tu…
Lara: andremo insieme.
Benemerita: (interrompendo) Lara, fai silenzio!
Lara: (all’improvviso sciocca come prima) scusi, mi scusi!

Entrano i tre attori:

Alexagno: (fa Vonnegut) oh, che stanchezza ho! Bevo un sorso di grappa che mi scalda il cuore e poi continuo la salita!
Mira: (fa un viaggiatore) io mi fermo qui, viaggiatore Vonnegut.
Sopia: (fa un viaggiatore) io invece sto con lei, mai mi allontanerò da lei, Vonnegut.
Alexagno: io, vado oltre… salgo la cima, voglio vedere cosa c’è sulla sommità del monte Ding: sento che lassù ci sarà una nuova conoscenza.
Mira: io mi fermo qui, viaggiatore Vonnegut.
Sopia: si, sul monte Ding, a vedere gli orizzonti dell’alto!
Alexagno: tu fai male a non fidarti del mio fiuto, del mio istinto. Tutti dicono che ci siano asperità e afflizioni lassù in cima, ma io andrò! Come sento che in futuro ci sarà un bellissimo Regno con una…
Sopia: con una?
Mira: con una cosa?
Alexagno: con una Benemerita!
Mira: che cosa meravigliosa!
Sopia: Dio benedica quel Regno!
Alexagno: ma ora saliamo ancora!
Mira: io mi fermo qui, viaggiatore Vonnegut. (fa per uscire)
Alexagno: si, si, voltati e torna a valle… ma io vi dico che lassù conosceremo lo scibile.
Sopia: conosceremo lo scibile e forse anche di più.
Alexagno: che la forza sia con me e con…

Rumore. Buio.

Antonio Pio: cosa succede?
Benemerita: accendete subito le luci!
Antonio Pio: le luci!
Capocomico: (rientrando) ma cosa succede?
Devochka: stia tranquilla, Benemerita, la proteggo io!
Antonio Pio: ci scusi Sir Itlodeo, ci tenevo molto a…
Luce.

Antonio Pio: dov’è Sir Itlodeo?
Devochka: Sir Itlodeo non c’è più.
Antonio Pio: dov’è? Sembra essere fuggito.
Konràd: Sir Itlodeo sta correndo… lo vedo!
Benemerita: prendetelo!
Konràd: non è solo… è con Lara!
Benemerita: prendeteli tutti e due!
Devochka: (al soldato Konràd) rincorrili, subito! (Konràd esce)

Rientrano i benemeriti, anche il maggiordomo si è trasformato.

Benemerita: ma insomma!
Alexagno: cosa succede?
Benemerita: quello è il mio maggiordomo! Si è trasformato anche lui!
Capocomico: qualcosa non mi quadra…
Antonio Pio: (a Devochka) Devochka, santo cielo!
Benemerita: fate qualcosa!
Devochka: qualcuno deve avere aperto la porta del grande salone, qualcuno qui a Palazzo!
Benemerita: anche il maggiordomo si è infettato!
Alexagno: noi tre siamo con lei, Benemerita.
Mira: fedeli!
Sopia: oddio si, fedeli!
Devochka: guardi dalle finestre, molte persone del Regno ormai sono infette!
Antonio Pio: oddio oddio oddio.
Devochka: anche molti miei soldati si sono trasformati.
Benemerita: sono diventati tutti scemi?
Devochka: si!
Antonio Pio: oddio oddio oddio!
Benemerita: non piagnucolare, tu sei un consigliere, consigliami!
Antonio Pio: oddio oddio oddio!

Buio.

Scena Quinta – intanto a Trotzdem

Laboratorio dello Scienziato. La Borgomastra e lo Scienziato

Borgomastra: Hey, hey, hey! Qualche idea?
Miull-T: sette per… no… la formula dice che… no…
Borgomastra: qualche intuizione?
Miull-T: forse se noi producessimo la sezione aurea di… no… anche se il sangue, o forse gli umori… oppure gli archetipi…  no no… ecco, ho trovato: devo riprendere la Teoria del Flogisto, certo… perché il Flogisto, o principio solforoso…
Borgomastra: cosa? può dirmi qualcosa?
Miull-T: molte idee in esame, ma nessuna scientifica è giusta qui! Occorre andare nell’oltre scientifico, nel Patafisico, nell’Iperuranio!
Borgomastra: dove?
Miull-T: nel Caos!
Borgomastra: cosa?
Miull-T: dite ai traghettatori di portarmi uno di quegli infetti!
Borgomastra: vuole fare un esperimento?
Miull-T: si, voglio fare un esperimento, derivato proprio dalla Teoria del Flogisto.
Borgomastra: ma è una teoria falsa, è stato provato!
Miull-T: (a sé, veloce) ogni materiale che brucia ha in sé il Flogisto; quando la sostanza che può bruciare brucia, perde tutto il Flogisto che tratteneva; quindi il fuoco scaccia via il Flogisto dalla sostanza.
Borgomastra: ma è sicuro di voler partire proprio dal Flogisto? Lavoisier ci rise sopra!
Miull-T: ride bene chi ride ultimo!
Borgomastra: ma ormai è considerato falso il Flogisto!
Miull-T: qui occorre muoversi dal falso, vaglierò, partirò e partorirò dal falso!
Borgomastra: si rimbocchi bene le maniche, vorrei trovare una soluzione.
Miull-T: gli scemi non piacciono a nessuno, portatemene uno! Intravedo una possibilità, grazie al Flogisto!

Escono.


SECONDO ATTO

Scena Prima – Nel bosco

Nel bosco. Sir Itlodeo e Lara.

Arrivano trafelati. Lara si ferma, Itlodeo la segue.

Lara: tutto bene?
Itlodeo: si.
Lara: bene.
Itlodeo: perché ci siamo fermati?
Lara: stiamo aspettando i traghettatori.
Itlodeo: cosa?
Lara: nessuno sa entrare e uscire da Trotzdem, solo i due traghettatori lo sanno.
Itlodeo: I due... (pausa) Ma chi sono?
Lara: sei un viaggiatore o un pauroso?
Itlodeo: e loro lo sanno che siamo qui ad aspettarli?
Lara: loro sanno tutto e dobbiamo aspettarli in questo punto del bosco.

Pausa


Scena Seconda – I Traghettatori

Nel bosco; detti Itlodeo e Lara. Entrano Krug e Saulo. Il primo ha un quaderno e una matita, l’altro una pala. Poi entra Konràd.

Saulo: salute!
Krug: salute!
Lara: salute a voi!
Krug: chi è lui? (inizia a disegnare Itlodeo)
Lara: è il viaggiatore Itlodeo, figlio di Vonnegut.
Saulo: che vuoi, Itlodeo?
Itlodeo: Lara mi ha detto di far visita a Trotzdem.
Krug: (a Itlodeo) alza di più il mento.
Saulo: Krug, non è il momento di disegnare.
Krug: Saulo, non è il momento di dirmi di non disegnare.
Saulo: Krug, potrebbe venire qui un qualche soldato della Benemerita.
Krug: lo uccidiamo e lo seppellisci tu, ma prima gli fo il ritratto.

Entra il soldato Konràd. Krug inizia a disegnarlo.

Konràd: fermi! Lara e Sir Itlodeo, siete in arresto!
Lara: Konrad, ti prego…
Konràd: Konràd mi chiamo, l’accento va sulla A! Siete in arresto!
Itlodeo: vogliamo solo essere lasciati liberi di stare qui nel bosco, Konrad!
Konràd: Konràd! Voi siete in arresto. Io vi porto dalla Benemerita e quella vi fa leccare i piedi dalle capre! Le capre vi leccheranno via pure lo ossa!
Lara: Konrad, ehm Konràd ti prego, tornatene a casa. Puoi dire alla Benemerita che non ci hai trovati, semplice, no?
Konràd: no! Voi avete offeso la Benemerita, avete offeso il Regno della Medesima e quindi io, in virtù del mio ruolo di soldato semplice sotto la guida del capo delle guardie Devochka, vi dichiaro in arresto!
Saulo: ragazzo mio.
Konràd: cosa vuoi tu?
Saulo: ragazzo mio, contati!
Konràd: cosa?
Krug: contati, però non ti muovere troppo!
Konràd: cosa debbo contare, sono io. Sono uno.
Krug: bene, fino a uno sai contare.
Saulo: ma sai contare fino a quattro? (con un gesto delle braccia mostra sé e gli altri)
Konràd: ma io ho un’arma!

Saulo gli mostra la pala.

Konràd: ma io non ho paura!
Krug: è una questione di numeri, ragazzo.
Saulo: noi abbiamo una grossa arma e siamo in quattro. Tu hai un’arma media e sei solo!
Konràd: ho paura!
Krug: vuol dire che sei intelligente, ragazzo!
Saulo: quasi saggio.
Konràd: quindi cosa devo fare?
Krug: il ritratto l’ho finito, Saulo, per me può andare.
Saulo: scusa se ti abbiamo trattenuto, ma Krug voleva terminare il ritratto.
Konràd: voi siete i traghettatori?
Saulo: si.
Krug: buh!

Konràd scappa via.

Saulo: seguiteci!
Krug: mentre camminerete, caro Itlodeo, penserete di memorizzare la strada per Trotzdem, ma servono formule magiche e attraversamenti di porte dello spazio per arrivare a Trotzdem, anche se voi penserete di fare un semplice cammino tra le querce da sughero.
Saulo: finiscila, Krug.

Escono tutti.

Scena Terza – Tanti dementi

Palazzo della Benemerita; Devochka, la Benemerita, Antonio Pio infetto. Poi Konràd. Infine entrano il Capocomico e i tre attori.

Benemerita: Devochka, Devochka! Anche il Consigliere si è infettato!

Entra Antonio Pio.

Benemerita: cosa si fa?
Devochka: non lo so, è lui il Consigliere!
Benemerita: fai qualcosa, io ti nomino a te, Devochka, nuovo Consigliere!
Devochka: si sono infettati quasi tutti ormai! Guardi dalle finestre!
Benemerita: (controlla dalle finestre) sono quasi tutti scemi! La demenza colpisce il mio regno! (indicando dalla finestra) Guardi quell’uomo, si sta trasformando! Oh, oh, oh… s’è trasformato!

Entra il soldato Konràd trafelato:

Devochka: novità?
Konràd: stanno andando tutti a Trotzdem, ma erano tanti, io da solo. Ho combattuto con molta foga, ma loro hanno avuto la meglio.
Devochka: e la tua arma?
Konràd: arma media contro arma grande. Rotta, irreparabilmente!
Devochka: in quanti erano?
Konràd: tanti, non sono riuscito a contarli, perché, perché… combattevo così alacremente che…
Devochka: ho capito, ho capito. Non sapevo che gli Eremiti avessero un esercito.
Konràd: neanche io, fino a poco fa.
Benemerita: ma qual è il senso di queste infezioni? Perché noi tre non ci siamo trasformati…

Entra il maggiordomo infetto.

Benemerita: …e lui invece si?

Esce il maggiordomo infetto.

Entra il Capocomico e gli attori

Alexagno: Benemerita, Devochka, noi siamo al vostro fianco! Noi non ci trasformiamo!
Sopia: mai!
Mira: oddio no, mai!
Benemerita: fate qualcosa.
Devochka: cosa, Benemerita?
Benemerita: tu sei il Capo delle Guardie e il nuovo Consigliere, quindi fai qualcosa!
Devochka: Benemerita, noi possiamo provare ad andare a Trotzdem. E cercare di parlare con chi comanda là.
Benemerita: volete fuggire, arrendervi?
Alexagno: mai! Combatteremo fino alla morte!
Devochka: c’è poco da combattere, e poi voi siete attori!
Mira: attori volenterosi!
Sopia: tanto volenterosi!
Capocomico: siete pazzi!
Devochka: e non c’è da combattere! Contro chi? Magari cerchiamo di capire se il morbo si è esteso anche a Trotzdem.
Capocomico: forse ci daranno un caloroso sostegno a Trotzdem.
Benemerita: a Trotzdem ci abitano quelli che sono fuggiti da qui, quelli che mi odiano.
Devochka: ma quelli che ci odiano magari hanno capito di cosa si tratta! Sono i più vicini a noi, si può tentare… Tu Konràd rimani con la Benemerita. Credo che tu sia l’unico soldato rimasto non demente.
Konràd: si…
Devochka: Andiamo.

Escono Attori, Capocomico ed Devochka da una parte, Benemerita e Konràd dall’altra.


Scena Quarta – Trasformazioni nel bosco

Il bosco; Devochka, i tre attori e il Capocomico.

Alle loro spalle, quando sembra meglio per la scena, passano Krug e Saulo che trasportano il Maggiordomo Infetto.

Alexagno: (guardando la bussola) si, Devochka, andiamo bene… stiamo andando a nord…
Mira: povera Benemerita, tutta sola con Konràd in mezzo a quei cosi…
Devochka: facciamo una pausa…
Sopia: io non mi sento molto bene… (si sta per trasformare).
Alexagno: neanche io sto in forma, forse colpa del pranzo. (si sta per trasformare)
Mira: maledetto pranzo… (si sta per trasformare)
Devochka: ma voi avete mai fatto il soldato?
Alexagno: io sono attore.
Sopia: io sono attrice
Mira: anche io sono attrice
Devochka: mm, e tu sei il Capocomico.
Capocomico: si, ma non sono loro parente. Prima ero artigiano, poi mi è venuta la vocazione.
Devochka: bene…
Sopia: ho mal di stomaco, mal di testa… (comincia la trasformazione, Devochka e il Capocomico non se ne accorgono)
Devochka: nessuno ha mai trovato Trotzdem, perché dovremmo trovarla noi oggi? Forse è stata una pessima idea metterci in cammino.

Sopia si trasforma.

Capocomico: forse là sapranno aiutarci. Forse là hanno un teatro e mi faranno mettere in scena lo spettacolo su Vonnegut.
Devochka: avanti, riprendiamo la marcia, anche se non so bene la direzione e io detesto queste querce da sughero, alberi molli. In serata dobbiamo riferire alla Benemerita. (a sé) Se ci sarà ancora il Regno stasera…

Mira si trasforma.

Capocomico: ci dev’essere una ragione per questo sfacelo. Forse dovremmo davvero aprire gli occhi, e vedere che l’orizzonte è diverso… e dirci che la terra non è piatta.
Devochka: la terra piatta?
Capocomico: è un modo di dire artistico, Devochka. Da quando ebbi la vocazione mi capita di…

Alexagno si trasforma.
Il Capocomico e Devochka se ne accorgono insieme all’improvviso.

Capocomico: e adesso?
Devochka: e adesso non lo so.
Capocomico: tu sei il Consigliere, no?
Devochka: io sono il Capo delle Guardie, non so consigliare.
Capocomico: affidiamoci al Destino, allora. Apriamo le braccia e chiudiamo gli occhi. Qualcuno ci abbraccerà, oppure una saetta del cielo ci polverizzerà!
Devochka: ma smettila. Non cambia poi molto se stanno così. Andiamo. Scemi? Mi sentite? Seguiteci! (i tre attori li seguono) Visto?

Escono tutti.


Scena Quinta – La cura per i dementi

Scena doppia: a sinistra il Bosco, a destra l’Ufficio della Borgomastra.

A sx: Devochka, Capocomico e tre attori infetti. Poi Krug e Saulo.
A dx: Borgomastra, Scienziato, Itlodeo e Lara. Poi l’Aiutante e il Maggiordomo infetto.

Entrano Devochka, il Capocomico stanchi e i tre attori.

Capocomico: lasciamo che le formiche ci mangino, che le serpi ci mordano e che il vento ci spezzi!
Devochka: non so neanche dove siamo. La bussola ce l’aveva Alexagno…
Alexagno: Alexagno…
Devochka: ma l’ha fatta cadere su un sasso. Sono stanco… non ho consigli…

A Trotzdem: nell’ufficio della Borgomastra.

Borgomastra: qui a Trotzdem abbiamo perfino il calzolaio. Per avere scarpe più belle deve sognarle! Vendiamo la carne, soprattutto selvaggina. E ovviamente quel che si può fare con tutto questo sughero, noi lo facciamo. Poi un fiumiciattolo da quella parte ci dispensa a tutti in modo efficiente. Mai un fiumiciattolo fu più dispensatore.
Itlodeo: come fate per difendervi?
Borgomastra: grazie a Krug e Saulo.
Lara: i nostri traghettatori delle celebrità qui.
Borgomastra: come anche la nostra Lara: ho sempre pensato che avrebbe avuto un glorioso futuro!

Entra lo scienziato con mucchi di fogli.

Borgomastra: le presento lo scienziato di Trotzdem, il professor Miull-T.
Itlodeo: piacere.
Miull-T: è mio il piacere! Solo che qui io ecco ho tutto pronto, ma i traghettatori non mi portano il materiale sperimentale.
Borgomastra: arriverà presto.
Itlodeo: di cosa si tratta?
Borgomastra: ci spieghi, Miull-T.
Miull-T: è una sorpresa, ma intanto inizierò dalla Teoria del Flogisto, che mi ispirò l’esperimento!

Scena a sx. Bosco, detti, entrano Krug e Saulo.

Capocomico: la Natura farà il suo corso.
Saulo: la natura fa già il suo corso. (Capocomico, Devochka e gli attori infetti guardano i traghettatori)
Krug: certo. Guarda, Saulo: tre scemi conclamati e due… meno conclamati.
Saulo: salve.
Krug: salve.
Devochka: chi siete?
Saulo: i traghettatori di Trotzdem.
Capocomico: la Natura ci ama! Potete portarci nel vostro villaggio? Potete?
Krug: (a Saulo) intanto che ci parli, io disegno questi cosi. Oggi abbiamo un sacco da fare, eh Saulo?
Saulo: eh si…
Devochka: è da tempo che vi cerchiamo…
Capocomico: la Natura ci ama!
Devochka: io sono senza parole… credevo che voi due foste… fantasmi… e invece no, tu hai una pala.
Saulo: devo curare il percorso dal bosco fino a Trotzdem. Krug invece fa un resoconto degli incontri che si fanno, dei vivi e dei morti.

Scena a dx, detti.

Miull-T: e in conclusione: ride bene chi ride ultimo!
Borgomastra: grazie Miull-T; Itlodeo, ha forse qualche altra domanda per il suo resoconto?
Itlodeo: si… voi non sapete uscire da Trotzdem?
Borgomastra: no, ma quando vogliamo, in qualsiasi momento possiamo uscire.
Lara: o entrare, come abbiamo fatto poco fa io e te. E’ tutto sotto controllo.
Itlodeo: mi piace qui, ne scriverò un bel resoconto…
Borgomastra: spero buono. Facciamo il possibile, anche se sono tempi bui… poi noi qui nel sottobosco, al buio sempre stiam… Non siamo molto abbronzati.
Lara: c’è più luce qui che dalla Benemerita!
Itlodeo: lei, Borgomastra, qual è il suo obiettivo?
Borgomastra: il bene di tutti, dare il Sole ai cittadini che ogni giorno sudano per vivere al meglio. Noi non siamo eremiti, lavoriamo sodo.
Itlodeo: che altro vorreste?
Miull-T: io vorrei uno di quegli scemi ora…

Scena a sx, detti.

Devochka: noi vorremmo entrare a Trotzdem… se possibile.
Krug: a fare che?
Capocomico: a chiedervi aiuto, forse voi là non avete una Benemerita da osannare tutto il giorno, quindi forse siete impegnati anche su altri fronti, magari scientifici…
Krug: io ho finito con questi cosi, possiamo andare…
Saulo: seguiteci…
Krug: gli scemi tanto ci seguono, vero?
Capocomico: si, basta chiamarli… hey, voi, andiamo!

Escono.

Scena a dx, entrano l’Aiutante e il Maggiordomo Infetto.

Aiutante: poco fa i traghettatori ci hanno portato questo disgraziato che vagava per il bosco… possiamo tentare con l’esperimento!
Itlodeo: è il Maggiordomo della Benemerita.
Borgomastra: meraviglioso! (a Itlodeo) Ci dispiace vedere la gente rincretinirsi (li imita).
Miull-T: se non le spiace, noi cominciamo.
Borgomastra: prego, illustrateci pure il vostro esperimento!
Aiutante: rullo di tamburi!
Miull-T: abbiamo provato in ogni dove, abbiamo operato nella biologia,  nella chimica e nelle Speranze del Cielo per trovare soluzioni… Ma poi grazie alla Teoria del Flogisto ci siamo ispirati…
Aiutante: e così!
Miull-T: e così!
Aiutante: rullo di tamburi!
Miull-T: alla fine abbiamo scoperto che contro tali disagi della mente, provocati dal pedissequo reiterare dell’unico pensiero che soverchia costantemente…
Aiutante: semplifichi!
Miull-T: (indicando il Maggiordomo) questo qui andando dietro alla Benemerita come gli altri si è rimbambito, ecco il fatto.
Aiutante: quindi!
Miull-T: quindi!
Aiutante: rullo di tamburi!
Miull-T: questo è il risultato al quale siamo approdati, io e il mio assistente! Forse questi cosi scemi si possono aiutare con un concentrato di Arte e Bellezza! Con permesso, Borgomastra!

Lo Scienziato e l’aiutante iniziano a cantare, recitare poesie, leggere brani, danzare. Entrano nell’ufficio Krug,  Saulo,  Capocomico, Devochka e i tre attori. Poi vengono coinvolti anche la Borgomastra e Sir Itlodeo nel recitare, danzare, eccetera. Finché il Maggiordomo e gli attori si risvegliano.

Maggiordomo: ma dove sono, cosa mi è successo?
Alexagno: cos’è successo?
Mira: oddio oddio…
Sopia: oddio oddio…
Borgomastra: (a Scienziato) esperimento riuscito. Sono molto felice…quante sorprese oggi, cari Krug e Saulo.
Saulo: un mucchio di sorprese.
Krug: e di ritratti.
Borgomastra: caro scienziato Miull-T, siamo davvero felici. Benché la Benemerita non sia proprio una nostra amica, siamo lieti però di fare qualcosa per i suoi scemi!
Miull-T: grazie, grazie, grazie Borgomastra! Siamo lieti, felicissimi! Possiamo aggiungere che all’aumentare degli scemi, deve aumentare il concentrato di Arte e Bellezza. Ride bene chi ride ultimo, Lavoriste! Vi saluto!
Aiutante: ah, vi salutiamo, torniamo al laboratorio!


Scena Sesta – Per la pace perpetua

Ufficio della Borgomastra, detti Borgomastra, Itlodeo, Lara, Krug, Saulo, Devochka, Capocomico, il Maggiordomo, i tre attori.

Borgomastra: quanta gente.
Lara: tanta gente.
Capocomico: si, siamo molti.

Pausa.

Devochka: se vorrà processarmi per qualcosa, io sono pronta. Non ho mai pensato che la Benemerita fosse scesa dal cielo, però…
Borgomastra: infatti non ti sei mai trasformata, si sono trasformati solo quelli che hanno visto in lei proprio il pensiero unico…
Devochka: io sono pronto per farmi processare, comunque, per essere stato contro Trotzdem in qualità di Capo delle Guardie.
Alexagno: anche io sono pronto a immolarmi per la bellissima Benemerita, che io amo!
Capocomico: ma statti zitto.
Krug: questo è ancora scemo.
Lara: nessuno verrà processato. Trotzdem significa che anche se le cose vanno di solito in un modo, qui vanno in un altro
Borgomastra: non ne abbiamo voglia di processi.
Devochka: e cosa farete?
Borgomastra: Itlodeo ha vissuto tutta la storia e la porterà sulle bocche di tutti con il suo prossimo resoconto.
Itlodeo: senz’altro.
Borgomastra: e così tutti sapranno la verità. Voi siete un popolo così scemo, da essere addirittura diventato, come posso dire…
Capocomico: posso suggerire: superscemo.
Borgomastra: superscemo. E la Benemerita ne è la causa. Ma il vostro popolo rimarrà comunque scemo, anche se il nostro scienziato ha trovato la soluzione… Se volete ora voi tornate al vostro Palazzo e sconfiggete il morbo con arte e bellezza… ma questo morbo potrà rinascere se non fate qualcosa…
Maggiordomo: possiamo fare qualcosa, dateci libri di poesie e canzoni, arte e bellezza, si diceva… così non ricadremo più nell’errore… torniamo nel Regno e cantiamo a squarciagola, leggiamo queste cose qui… le poesie…
Devochka: si, possiamo provare. Se siete tutti d’accordo.
Tutti tranne Capocomico: si, siamo d’accordo.
Devochka: (al Capocomico) e tu?
Capocomico: Borgomastra, io rimarrei qui, sono Capocomico, ma forse qui potrei rimanere per imparare… prima ho letto e sentito delle poesie, dei canti, dei testi… vorrei poter rimanere… qualcuno mi ha parlato di un certo Dante e di, come si chiama? Virgilio! Io ero artigiano prima, costruivo bare, poi ho avuto la vocazione, ma ho ancora tanto da imparare…
Borgomastra: può rimanere se vuole. Krug, Saulo, traghettate gli altri nell’altro mondo.
Lara: vado con loro.
Borgomastra: (a Lara) a te auguro una forza speciale. E di togliere la nebbia
Lara: grazie. Lo farò.
Itlodeo: anche io vado, voglio seguire la storia fino alla fine.
Saulo: seguiteci, vi accompagneremo fino alla fine del bosco…
Krug: …ma non andremo oltre: troppa luce rende i contorni dei volti troppo sfumati!

Escono tutti.


Scena Settima – Lara e Devochka

Una sala del Palazzo del Regno, tardo pomeriggio; la Benemerita, Konràd e Antonio Pio infetti. Poi Lara, Devochka, il Maggiordomo e i tre attori.

Benemerita: quand’ero bambina, mi piaceva fare i dolci, mettere le mani nella pasta, ma mia madre non voleva.
Konràd: mi dispiace. (commento di Antonio Pio infetto)
Benemerita: e non potevo mettere mai i piedi nel fiume.
Konràd: mi dispiace molto. (commento in crescendo di Antonio Pio)
Benemerita: dovevo solo studiare e rigar dritto, come mi diceva sempre lei.
Konràd: mia madre invece…
Benemerita: non mi interessa di tua madre! (pausa) Tutto il regno è infetto e sento che io sono la responsabile. Se solo avessi messo i miei piedi nell’acqua fredda del fiume, se solo avessi fatto una crostata. Invece solo quaderni a righe e a quadretti. E ora sto qui con un mezzo soldato che non saprebbe difendermi neanche da un gatto e con un consigliere che non sa allacciarsi le scarpe. Sono la Benemerita di cosa?

Da fuori si sentono recitare poesie, testi, canzoni.

Konràd: cosa succede? (commento di Antonio Pio)
Benemerita: non lo so, fai qualcosa!

Entrano Lara, Devochka, il Maggiordomo e i tre attori. Il Consigliere rinsavisce.

Benemerita: Antonio Pio, consigliere, come stai?
Antonio Pio: sto bene… ma che mi è successo?
Devochka: ti eri rincretinito, come tutti.
Lara: Benemerita, tutto il suo popolo è rinsavito.
Benemerita: popolo, mio popolo? Io non ho nessun popolo. Cosa significa comandare? Cosa significa il significato di comandare! Cos’è il popolo? Che abiti ho indosso? Quelli di una attrice qualsiasi, ecco che abiti ho. Sto recitando una parte? Bene! … attori, attori cari… dov’è il Capocomico?
Alexagno: non c’è, è rimasto a Trotzdem.
Benemerita: bene. Da oggi io sarò io il vostro capocomico! Dopo aver recitato sul vuoto nulla senza mai un pezzetto di crostata! Ecco, (si toglie le scarpe) reciterete uno spettacolo dove una dolce fanciulla si bagna i piedi al fiume. Acqua fredda, cuore caldo!
Alexagno: ne siamo felici! Onorati! Che lei sia il nostro Capocomico!
Mira: si, si…
Sopia: si, oddio, si…
Benemerita: andiamo, attori!
Sopia: dove si va?
Benemerita: si va…
Mira: dove?
Benemerita: a sud! Seguitemi! (ad Antonio Pio) Tu cosa guardi, cosa vuoi?
Antonio Pio: io scrivo commedie, tragedie, farse, potrei scrivere lo spettacolo della fanciulla che si bagna i piedi al fiume!
Benemerita: ma dovrà anche mangiare crostate!
Antonio: senz’altro le mangerà!
Alexagno: è vero, potrebbe esserci d’aiuto.
Benemerita: va bene, andiamo.

Escono Benemerita, Alexagno, Mira, Sopia e Alexagno.

Maggiordomo: Lara, provi lei a sistemare le cose.
Devochka: spero lei voglia accogliere la sua richiesta.
Maggiordomo: ci tengo, voglio che sia tu a guidarci.
Lara: accolgo questa richiesta. Voglio provare.
Devochka: andiamo a comunicare al popolo quanto avvenuto. Saranno tutti storditi dopo il risveglio!
Lara: si, spieghiamo loro cosa è successo.
Maggiordomo: parli loro di Arte e Bellezza!
Lara: lo farò.
Konràd: urrà per Lara, urrà! Lunga vita, prosperosa vita!

Escono Lara e Devochka.

Maggiordomo: (a Konràd) sei proprio sgradevole. Prima a osannare la Benemerita e ora Lara. Vergognati!

Esce il Maggiordomo.

Konràd: mamma mi diceva sempre: sottoterra i vermi non li mangia nessuno! (ride)

Esce Konràd.
Epilogo – In un punto del bosco

Nel bosco, come nel Prologo, è tramontato il sole. Piera, Franca e Itlodeo. Poi Krug e Saulo.

Piera: che storia…
Franca: che colpi di scena!
Itlodeo: è sera ormai…
Piera: ma che è successo poi alla Benemerita?
Franca: che colpi di scena!
Itlodeo: è passato un anno. Come sapete Lara regge il regno con Devochka come Consigliere… invece i tre attori e Antonio Pio si infettarono di nuovo, sono di nuovo dementi e per lo stesso motivo e da allora la Benemerita vaga elemosinando, e quei disgraziati la seguono…
Franca: la Benemerita sta elemosinando?
Itlodeo: immerge i suoi piedi nudi nel fiume e mi hanno detto che bussa alle case e chiede fette di crostata. Non vuole altro.
Piera: è triste.
Itlodeo: ora vi saluto, devo ritornare a Trotzdem: Il Capocomico ha scritto un testo e tra poco lo mette in scena.
Franca: come si intitola?
Itlodeo: “Il viaggio di Sir Itlodeo nella terra della Benemerita e in quella boscosa di Trotzdem”.

Entrano Krug e Saulo.

Saulo: salve.
Krug: salve, Itlodeo, quanto tempo!
Itlodeo: salute a voi.
Saulo: possiamo andare.
Krug: salve gente.
Itlodeo: scrivete un buon articolo, lo leggerò al mio ritorno.

Piera e Franca salutano Itlodeo, Krug e Saulo che escono. Buio.

Fine